Dott. Nicola Pirastu - Medico chirurgo Ostetricia e Psicoterapia neo-ericksoniana

 

Il Dott. Pirastu si è laureato in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Cagliari nel 1988 con il massimo dei voti.
Assistente di ostetricia e ginecologia dal 1989 al 1994, è specialista in ostetricia e ginecologia presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica di Cagliari dal 1992.
Dal 1994 al 1997 è stato Aiuto ospedaliero presso la A.S.L. n. 8 di Cagliari.
È Direttore del reparto di Ginecologia della Casa di Cura Villa Elena, dove tuttora svolge la sua attività chirurgica ed assistenziale.
Nel 2005 ha conseguito il titolo di Ipnologo con tesi sull’utilizzo dell’ipnosi nelle Isteroscopie diagnostiche, Ha pubblicato lavori sul trattamento di patologie ginecologiche e non con ipnosi: metrorragie, condilomatosi e psoriasi (v. Pubblicazioni). È Socio Esperto e rappresentante per la Sardegna della S.M.I.P.I. (Società Medica Italiana di Psicoterapia ed Ipnosi) con sede in Bologna, con la quale ha conseguito la specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo Ipnosi Clinica (Psicoterapia neo-ericksoniana) nel 2016. Ora con la Qe (Quoziente Emotivo) Academy che è subentrata alla S.M.I.P.I. È nel Direttivo della sezione sarda della PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia).
Nell’ambito dell’ipnosi organizza corsi di formazione (accreditati ECM) rivolti a medici, odontoiatri, psicologi, infermiere/i professionali, ostetriche/i e assistenti di poltrona e corsi di preparazione al parto.

Nell’obiettivo di una diminuzione del grado di infiammazione e della riduzione del grasso corporeo, utilizza l’ipnosi e la dieta GIFT dove il movimento fisico trova naturale sbocco per le sue applicazioni alla salute e al benessere fisco, emotivo, psicologico ed estetico, cercando di ridurre al minimo l’utilizzo dei farmaci e mobilitare le risorse interiori secondo scelte scientificamente inoppugnabili.

Pubblicazioni:
– Trattamento di condilomatosi florida vulvo-vaginale con ipnosi, Riv. Med. Ital. Psicoter.
Ipn. 23 (1), 2011;
– Potere dell’ipnosi sull’asse ormonale ipotalamo-ipofisi-ovaio. Risoluzione di me-trorragia, vampate, miomi, Riv. Med. Ital. Psicoter. Ipn. 24 (1), 2012;
– Trattamento e guarigione completa della psoriasi con ipnosi, Riv. Med. Ital. Psicoter.
Ipn. 25 (2), 2013.

 

 

Per maggiori info visita il sito:
https://pirastunicola.it/

Visite ginecologiche

Preparazione al parto e controllo del dolore

L’ipnosi medica offre metodologie preziose per sentire meno dolore e controllarne l’intensità. Il suo uso permette di diminuire notevolmente il numero dei parti cesarei perché consente una migliore gestione del travaglio tramite il controllo consapevole del dolore.

Il Dott. Nicola Pirastu (Master in Psicoterapia ed Ipnosi presso la S.I.M.P.I) organizza corsi che mirano a trasmettere le principali tecniche di autoipnosi, che mettono le pazienti nelle condizioni di gestire al meglio le proprie energie e controllare la soglia del dolore, diminuendo anche la durata del travaglio. Infatti è stato dimostrato che, utilizzando una respirazione controllata, si abbassa il livello di stress e il parto diventa più semplice.

Ecografie ostetriche in 3D

Il suo studio medico è dotato della strumentazione più idonea ad effettuare esami accurati e indolori e ottenere risultati precisi con immagini nitide e chiare.

La precisione e la nitidezza delle ecografie ostetriche è fondamentale per avere una chiara immagine del feto in modo da poterne controllare lo stato di crescita e di vitalità, escludere la possibilità di malformazioni, valutare il livello di liquido amniotico presente e tutto ciò che attesti le sue condizioni di salute, così da permettere un intervento tempestivo in caso di anomalie o al presentarsi di problemi di qualunque genere.

Ipnosi medica

Nello stato ipnotico la mente è più ricettiva alle suggestioni che vengono utilizzate dal medico ipnotista per determinare dei cambiamenti fisici, psicologici e comportamentali.

È uno strumento preziosissimo per chi soffre di dipendenze; per gestire il controllo del dolore: nel parto, in piccoli interventi chirurgici e in presenza di patologie algogene (che generano dolore) come l’endometriosi pelvica e la cefalea; per il controllo dell’ansia, di attacchi di panico e dello stress e delle malattie ad esso correlate (autoimmuni e non solo) e nella depressione; per il miglioramento del sistema immunitario (ad es. nel trattamento della condilomatosi si è riscontrato un 93%di guarigioni); per tutte le patologie psicosomatiche e nella psicoprofilassi pre-intervento per migliorare il controllo del dolore post operatorio e la cicatrizzazione delle suture.

Ecografie ginecologiche

Grazie all’ecografia ginecologica si può avere un quadro completo dello stato dell’apparato genitale femminile. Presso lo studio medico del Dott. Nicola Pirastu si effettuano ecografie ginecologiche sia pelviche che transvaginali.

L’ecografia definita ‘pelvica’ è la più semplice, serve a valutare l’apparato genitale, l’utero e le ovaie attraverso le immagini ottenute dall’esterno della parete addominale. Invece l’ecografia denominata ‘transvaginale’, come dice lo stesso termine, è interna e serve per avere un quadro più nitido del collo dell’utero, delle ovaie e della vescica.

Esiste un altro esame per immagini che viene effettuato nello studio del Dott. Nicola Pirastu: ‘l’isterosalpingografia’ che consiste in una radiografia con liquido di contrasto, un esame fondamentale per valutare lo stato delle tube.

Prevenzione

In ambito ginecologico la prevenzione è fondamentale: il Ministero della Salute, nelle sue linee guida, suggerisce a tutte le donne di effettuare esami di prevenzione come il pap test, la visita ginecologica e le ecografie addominali. Presso lo studio medico del Dott. Nicola Pirastu è possibile entrare a far parte di un programma di prevenzione che consente di effettuare la calendarizzazione di questi esami per un monitoraggio accurato. Tutti gli esami vengono eseguiti con la massima cura e attenzione, con
l’utilizzo di macchinari all’avanguardia (esamina tutti i Servizi in questa stessa
sezione), così da avere sempre un quadro completo delle condizioni della tua salute.

Alimentazione

Vitamine e sali minerali

Oltre al fabbisogno calorico, in gravidanza e durante l’allattamento, aumenta anche il fabbisogno di vitamine e di sali minerali.

Le vitamine sono sostanze indispensabili per il metabolismo e non sono sintetizzabili dall’organismo, pertanto richiedono di essere assunte con gli alimenti e gli integratori.

L’acido folico

Per la salute di tutto l’organismo, tra le vitamine, è particolarmente importante l’apporto di acido folico: infatti in gravidanza il fabbisogno giornaliero di questa vitamina raddoppia!

L’acido folico è essenziale per la produzione dei globuli rossi e quindi per prevenire il rischio di anemia nella mamma  .

Inoltre, adeguati livelli di acido folico nella donna, durante il periodo del concepimento e nei primi mesi di gestazione, riducono del 20% il rischio di difetti dello sviluppo del sistema nervoso del bambino, in particolare la cosiddetta “spina bifida “.

L’acido folico è presente in abbondanza nelle verdure a foglia verde (da cui il termine “folico”), quali spinaci, broccoli, broccoletti, cavolini di Bruxelles, carciofi, asparagi e lattuga, si trova inoltre nella frutta (per esempio, arance, limoni e kiwi), nei legumi e nei cereali da colazione e nel fegato. Questo dato si riferisce ad alimenti assunti freschi, ne riduce la presenza di acido folico. Pertanto è importante che la donna che programma una gravidanza assuma fin da prima del concepimento un supplemento di acido folico (1 compressa da 400 microgrammi è il dosaggio giornaliero raccomandato), da mantenere almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza.

Il ferro

 Tra i sali minerali, il ferro riveste un’importanza notevole in gravidanza, infatti anche il suo fabbisogno giornaliero raddoppia arrivando a 30 milligrammi al giorno. Al di fuori della gravidanza, normali, la donna ottiene un’adeguata quantità di ferro mediante la dieta, tramite carni, pesci, legumi, frutta secca oleosa, cacao. L’assorbimento del ferro è inoltre facilitato dalla vitamina C di cui sono ricchi gli agrumi (per esempio, arance e limoni). Ma in gravidanza è difficile colmare con la sola dieta l’aumentato fabbisogno di ferro, ed è quindi solitamente opportuno ricorrere a una supplementazione. Essendo necessaria una terapia protratta fino alla normalizzazione dei valori del sangue, è meglio preferire prodotti a base di ferro ben tollerati.

Proteine e grassi

L’importanza di una dieta bilanciata

La dieta durante la gravidanza deve tener conto, oltre che del fabbisogno calorico, anche di un adeguato equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi.

Le proteine

Nelle gestanti aumenta la richiesta di proteine, che sono, infatti, i costituenti primari del corpo del bambino e della placenta. Durante la gravidanza, le proteine devono contribuire al 20% circa del fabbisogno energetico.

I livelli di assunzione raccomandati si riferiscono alle proteine ad alto valore biologico quindi principalmente al latte (il cui contenuto proteico possiede il più alto valore biologico), seguono le altre proteine animali (carne e pesce) e, infine, le proteine di origine vegetale (cereali, legumi, patate).

I grassi

Anche i grassi sono indispensabili per la dieta in gravidanza, poiché rappresentano la più importante forma di riserva di energia e costituiscono i componenti primari necessari per la formazione delle membrane cellulari e per il trasporto di alcune vitamine (A, D, E e K, le cosiddette “vitamine liposolubili”).

Le quantità di grassi normalmente raccomandate non subiscono variazioni in gravidanza, devono contribuire al 30% circa del fabbisogno energetico. Occorre “tuttavia” sottolineare che – indipendentemente dalla dieta – i grassi derivanti dalle carni e dai formaggi sono ricchi di acidi grassi saturi e colesterolo.

È meglio, quindi, preferire i grassi derivati dal pesce (acidi grassi polinsaturi) e dell’olio di oliva (acidi grassi monoinsaturi). In particolare si raccomanda di consumare pesce azzurro più volte la settimana, preferendo i pesci di piccola taglia per non correre il rischio di un apporto di mercurio che superi i livelli tollerati. Inoltre, il pesce di mare, in particolare quello azzurro, contiene acidi grassi omega 6 e omega 3, indispensabili per un normale sviluppo del feto e per le funzioni neurologiche e le capacità di apprendimento del neonato.

Carboidrati e fibre

I carboidrati hanno in prevalenza la funzione di fornire energia e vanno assunti principalmente sotto forma di zuccheri complessi e non di zuccheri semplici. Questo significa che vanno privilegiati i cibi quali pane, pasta, riso e patate, anziché dolci e bevande dolcificate. I carboidrati complessi si adattano particolarmente alla situazione metabolica della donna in gravidanza, infatti, in questa particolare condizione si verifica la tendenza ad un incremento dei valori degli zuccheri nel sangue (iperglicemia) subito dopo i pasti e, al contrario, all’ipoglicemia (ovvero ad un eccessivo abbassamento degli zuccheri nel sangue) negli intervalli prolungati tra i pasti.contrario, all’ipoglicemia (ovvero, ad avere pochi zuccheri nel sangue) negli intervalli prolungati tra i pasti.

In particolare è opportuno favorire il consumo dei carboidrati complessi (pane, pasta, riso e patate) con il pasto serale piuttosto che a pranzo. Nelle ore serali, infatti, aumenta la secrezione di un importante ormone: il lattogeno placentare, che ha il compito di facilitare il passaggio degli zuccheri dalla mamma al bambino. Gli zuccheri semplici (dolci e bevande dolcificate) sono sconsigliati poiché, essendo assorbiti rapidamente, favoriscono la sensazione del bisogno di cibo. I carboidrati devono contribuire al 50% circadel fabbisogno energetico, quindi è consigliabile inserire carboidrati complessi ad ogni pasto.

Le fibre 

Le fibre sono presenti nei cerali e loro derivati, nella frutta e nella verdura, ed esercitano importanti effetti fisiologici, infatti, aumentando la peristalsi (i
movimenti intestinali che fanno progredire la digestione), migliorano la funzionalità intestinale.

Questo effetto è molto importante per la prevenzione della stipsi, che spesso interessa la donna in gravidanza. Inoltre, aumentando il transito intestinale, le fibre modulano l’assorbimento di zuccheri e grassi, importante per la prevenzione del diabete gestazionale e per controllare l’aumento di peso.

Peso ed energia

L’importanza del peso in gravidanza

In gravidanza è molto importante mantenere un peso equilibrato. Il suo giusto aumento può essere stimato in base a quello pre-gravidico (peso antecedente alla gravidanza) o meglio in base al cosiddetto (aggiungere spazio) Indice di Massa Corporea (IMC o BMI).  L’ IMC si calcola dividendo il peso corporeo espresso in kg per il quadrato dell’ altezza espresso in metri (IMC = peso in kg/h al quadrato in metri).
In base all IMC si può definire la normalità o meno del peso di un adulto:

  • IMC tra 18,5 e 24,9        =  normopeso
  • IMC < 18,5                     =  sottopeso
  • IMC > 24,9                     =  sovrappeso

Nella tabella che segue sono riportati i valori ideali del guadagno in peso durante la gravidanza, in base all IMC pre-gravidico

  • IMC tra 18,5 e 24,9        –> + 9-12 kg
  • IMC < 18,5                     –> + 12,5-18 kg
  • IMC > 24,9                     –> + 7-11,5 kg

Il ginecologo deve prestare particolare attenzione alle variazioni del peso della gestante, ed è quindi importante che la futura mamma segnali al medico aumenti improvvisi del peso o eventuali rallentamenti dell’ incremento ponderale.

C’è un maggior bisogno di energia in gravidanza

Durante la gravidanza la donna consuma molte energie, sia per un innalzamento del cosiddetto metabolismo basale – ovvero la richiesta di calorie necessarie per l ‘espletamento delle attività di base dell ‘organismo (come la funzione cardiaca e respiratoria, il mantenimento del tono muscolare, le secrezioni ghiandolari ecc.) – sia per l’aumentata sintesi di proteine necessarie per costruire nuovi tessuti. Si calcola che durante la gravidanza la donna abbia bisogno di un supplemento della quota energetica (il cosiddetto “fabbisogno calorico”) di circa 300 calorie al giorno. Tuttavia, dal momento che la maggior parte delle gravide riduce l ‘attività fisica e, poiché è auspicabile un incremento di circa 10-12 kg di peso, si suggerisce di contenere “l ‘extra di energia” in 200 calorie al giorno, che in pratica corrisponde a un bicchiere di latte con due fette biscottate. Tale aggiunta non è necessaria se la futura mamma è in soprappeso, è anzi necessario che la mamma perda peso nel primo trimestre.

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